Benvenuto don Andrea Dal Cin

Nelle scorse settimane l’assemblea della Conferenza Episcopale Triveneta ha nominato don Andrea Dal Cin nuovo Assistente regionale Triveneto dell’Azione cattolica Italiana.
La tempestività e solerzia con cui i nostri Vescovi hanno provveduto a questa nomina è segno prezioso della stima e dell’affetto che hanno per la nostra associazione. Li ringraziamo di vero cuore, sentendoci ulteriormente confermati nella fede e nella nostra identità ecclesiale.
Certamente qualcuno si chiederà a cosa serva destinare una parte del tempo di un sacerdote al servizio regionale. Può essere utile allora spendere due parole per spiegare cosa sia il livello regionale nella vita associativa di AC e quali siano i suoi compiti.

Innanzitutto il livello regionale in AC si chiama “Collegamento regionale” e già qui cogliamo tutto il senso del suo compito: mettere insieme, collegare, spingere la comunione, sia “verticalmente” fra i livelli associativi diocesano e nazionale, sia “orizzontalmente” fra le diocesi della Regione. Guardando alla nostra esperienza, credo che ciascuno di noi possa verificare come tutta la vita dell’AC sia caratterizzata dalla dinamica della condivisione: dai cammini educativi nei gruppi, ai percorsi di formazione diocesana di settore/articolazione e per educatori e responsabili, alle feste, ai campi-scuola: tutto è caratterizzato dalla condivisione.
E anche le nostre Presidenze diocesane hanno bisogno di condividere il loro servizio e crescono e si rafforzano nel loro operare se – fra le altre cose – spendono un po’ di tempo per condividere la loro esperienza confrontandola con quella di altre diocesi e con il centro nazionale. In ultima analisi il lavoro regionale è questo: una possibilità concreta di tessere relazioni fra responsabili diocesani che – nel nostro triveneto – sono espressione di un territorio che è sì molto variegato per caratteristiche, bisogni e ricchezze, ma nello stesso tempo ha sensibilità specifiche tipiche della gente e dell’ambiente socio-culturale che lo rendono “uno” e che può essere una ricchezza importante da comprendere sempre meglio insieme. In fondo si tratta i realizzare quell’unità nella diversità, che è tipica dell’esperienza cristiana.
E come in qualsiasi altra esperienza di AC – proprio perché è parte essenziale della nostra identità e del nostro modo di essere e stile nel fare – la presenza dell’assistente, che accompagna il percorso dei laici e li aiuta a tenere fermo lo sguardo su Gesù in ogni cosa, non è una possibilità facoltativa, ma una necessità spirituale ed identitaria.
A don Andrea, che ha accolto con gioia e disponibilità questa nomina, continuando anche il suo servizio come assistente regionale del Settore Giovani di AC e del Movimento Studenti, va il nostro ringraziamento più sentito, insieme alla certezza che saprà continuare a portare in questa nuova avventura – oltre alle sue capacità e competenze umane, teologiche e spirituali – quello spirito di amicizia sincera e fraternità con la quale lo abbiamo conosciuto.

di Marco Pio Bravo
Delegato regionale Triveneto di Azione cattolica
L’Azione, 20 novembre 2016