Sotto a chi tocca

Alcuni partecipanti del TrivenetoSabato 29 e Domenica 30 Novembre 2014 si è svolto a Roma il seminario di studio nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi dal titolo “Sotto a chi tocca” che ha voluto celebrare due appuntamenti importanti: il 25^ anniversario della convenzione dei diritti del fanciullo e il 45^ compleanno dell’ACR.

L’incontro è iniziato con una conferenza nella bellissima cornice di Palazzo Rospigliosi in cui Michele Riondino, docente presso la Pontificia Università Lateranense e la LUMSA di Roma, Vicenzo Spadafora, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e Matteo Truffelli, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica ci hanno aiutato a conoscere ed approfondire la convenzione dei diritti del fanciullo, approvata dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite il 20 Novembre 1989 e attualmente ratificata da 194 stati (non ancora però dagli Stati Uniti e dalla Somalia). Il prof. Riondino ha aperto il seminario ricordando che la convenzione dei diritti del fanciullo, costituita da 54 articoli, ha modificato il soggetto giuridico del minore, che prima era legato solo alla famiglia, ma ha anche sottolineato che la normativa viene poi lasciata ai singoli stati. Nel nostro paese, dopo la ratifica della convenzione, ci sono stati diversi progressi anche se purtroppo spesso solo teorici. Il Garante per l’Infanzia e l’adolescenza ha proseguito ricordando che la convenzione doveva servire ad orientare le scelte, ma invece è sempre necessario chiedere un’attenzione per proteggere le fasce più deboli perché la politica difficilmente assume delle scelte di responsabilità a loro favore. I ragazzi quindi non sono messi nella condizione di soddisfare i propri sogni, che sempre più spesso sono i loro diritti (ad esempio il lavoro) e quindi c’è il rischio che smettano di sognare. Il Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica ha concluso esortandoci ad educare i ragazzi a conoscere i propri diritti perché solo così poi possono essere in grado di rivendicarli.

Domenica 30 Novembre Francesco Tonucci, Ricercatore presso l’Istituto di scienze e tecnologie del CNR e Andrea Vico, giornalista scientifico e segretario dell’Associazione ToScience, ci hanno aiutato a riflettere sul tema del protagonismo dei ragazzi. Dopo la presentazione dei risultati del sondaggio “Dove andiamo a giocare?” il prof. Tonucci ci ha illustrato come le nostre città, durante la ricostruzione nel dopoguerra, sono state pensate per maschi adulti e lavoratori e quindi difficilmente i bambini possono trovare degli spazi per giocare nella città, escludendo i luoghi adibiti per le attività ludiche. Una città con i bambini che giocano per strada sarebbe una città più bella e più umana. Andrea Vico ci ha dato alcuni spunti concreti per rendere i ragazzi protagonisti dei cambiamenti delle nostre citta e ci ha invitato a fare in modo che la voce dei ragazzi sia presente nella discussione che c’è sulle smart cities e anche a porre un’attenzione per l’educazione alle nuove tecnologie e ad un suo uso consapevole.

Il seminario si e concluso con l’intervento di Teresa Borrelli, responsabile nazionale dell’ACR, che ha dato le alcune linee programmatiche per prossimo triennio che si focalizzerà sul protagonismo dei ragazzi ma non tralascerà il tema dell’Iniziazione Cristina, al centro dello scorso triennio, perché i bambini e i ragazzi possono essere protagonisti solo se hanno ben presente che sono chiamati e amati da Gesù. Gli impegni che ha dato Teresa sono innanzitutto di amare i ragazzi perché sono insostituibili, camminare con loro dedicando del tempo all’ascolto ed infine dargli sempre coraggio ed incentivarli ad avere grandi sogni.

Sulla pagina dedicata al seminario è possibile trovare il testo delle relazioni:
http://acr.azionecattolica.it/appuntamenti/edu-area/sotto-chi-tocca

Alcuni partecipanti del Triveneto
Dove andiamo a giocare - parte 1
Dove andiamo a giocare - parte 2

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