Ti Credo!

L’incontro nazionale “Ti credo! Tutto parla di Te!” che tutti gli Acierrini aspettavano con grande gioia si è concluso, e qualcuno già si chiede quando sarà il prossimo. Siamo ormai verso la strada di casa e a sentire loro, i protagonisti, questi sono addirittura stati “giorni fantasmagorici all’insegna della fede”. E di fede infatti si è parlato tanto, con numerosi ospiti che ci hanno raccontato le loro esperienze, cosa significa credere per loro, come vivono la fede… proviamo a riordinare un po’ ricordi ed emozioni per raccontarvi come loro, i ragazzi di Gorizia e Trieste, hanno vissuto queste indimenticabili giornate.

Con i compagni di viaggio del resto del Triveneto ci siamo incontrati a Rovigo, dove i più grandi dell’AC ci hanno assistiti e, dopo una notte in sacco a pelo siamo partiti verso Roma. Ad accoglierci il sole battente su via della Conciliazione, tanti ragazzi muniti di zainetto giallo col logo della festa e tanti volontari in rosso. E davanti a noi San Pietro! Il pellegrinaggio è cominciato, ce lo fa notare la volontaria che si sbraccia proprio davanti alla basilica; tra le altre cose ci indica la finestra del palazzo apostolico da cui si affaccia il papa quando lo vediamo in tv. Assieme ci affidiamo al Signore, affinché ci aiuti a vivere al meglio questo cammino con gli amici che vengono da tutta Italia. Entrati in basilica ci fermiamo a osservare la Pietà di Michelangelo, la famosa scultura di Maria che tiene in braccio il Figlio appena deposto dalla croce e a lei affidiamo le persone che soffrono e hanno bisogno della nostra preghiera. La terza tappa è dinanzi alle tombe di Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XII, dove ci fermiamo a pregare con la preghiera delle cinque dita che Papa Francesco ci ha insegnato: il pollice è il dito più vicino, così è per le persone che ci sono più vicine che cominciamo a pregare; l’indice ci ricorda di pregare per chi educa, insegna e medica mentre il dito medio, il più alto, per i governatori. La preghiera poi continua per i più deboli, rappresentati dell’anulare, il più debole tra le dita, e finisce con il mignolo. “Gli ultimi saranno i primi” ed è infatti il momento di pregare per noi stessi. Ci avviamo poi all’altare papale dove ascoltiamo e riflettiamo sul brano del Vangelo di Matteo in cui Gesù dice a Pietro che su di lui edificherà la Chiesa. Il pellegrinaggio si è poi concluso con un momento di preghiera, presieduta da S.E. Card. Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, che ci ha aiutati a capire la portata del Concilio Vaticano II affidandoci l’importante compito di costruire il futuro della Chiesa e della società portando a tutti la luce e la gioia della Chiesa bella del Concilio.
A questo punto la stanchezza era tanta, ma non ci ha impedito di ballare e giocare al ritmo di bans e corse frenetiche, trascorrendo una divertente serata all’Istituto Salesiano Teresa Gerini, che ha ospitato noi e altri 300 ragazzi per la notte.
La mattina seguente, con una sveglia che suona sempre troppo presto, accorriamo ai Giardini Vaticani. Mentre siamo in fila per passare il controllo ci rendiamo conto di essere in tantissimi e ci viene spiegato che oggi ci hanno raggiunto anche tutti i bambini e ragazzi dell’ACR del Lazio. Dopo un po’ di attesa e tanto caldo eccoci seduti davanti al palco, sistemato affianco alla riproduzione della grotta di Lourdes, luogo in cui i papi si soffermano spesso a pregare. Ecco che si comincia! Ad alternarsi ci sono tanti ospiti: S.E. Card. Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma; S.E. Mons. Domenico Sigalini, Assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana; prof. Franco Miano, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica; Don Dino Pirri, Assistente Nazionale dell’ACR; Anna Teresa Borrelli, Responsabile Nazionale dell’ACR. Attraverso delle interviste ci raccontano cosa è per loro la fede e quali oggetti la rappresentano, come hanno vissuto il Concilio. Ci fanno anche riascoltare il famoso “Discorso alla Luna” di papa Giovanni XXIII  all’apertura del Concilio Vaticano II e il saluto di papa Benedetto XVI al termine della fiaccolata organizzata per festeggiare i 50 anni da quel commovente discorso. Il cardinale Vallini ha catturato la nostra attenzione dicendoci che “Senza ragazzi cristiani, contenti e felici, la Chiesa farà poca strada!… Ma con i ragazzi, con quelli dell’Azione Cattolica in particolare perché sentono un po’ di più quest’appartenenza, il cammino della Chiesa è certamente più bello!". Un’altra cosa che ci ha colpiti è stato vedere tutti questi importanti ospiti sporcarsi le dita con le tempere e colorare la grande scritta “Sì” che c’era sul palco, a rappresentare la risposta di tutti noi alla chiamata a seguire Gesù; e questa risposta ce la siamo scambiata anche noi, facendo un “pollice contro pollice” con tutti quelli che ci stavano vicino! Al termine della mattinata, dopo un momento di preghiera per la pace voluta da papa Francesco, ci siamo spostati nel giardino di Castel Sant’Angelo, colorato da palloncini e striscioni, animato da giochi, musica e testimonianze per mostrare anche alla città la Chiesa bella del Concilio. Tra gli ospiti sul palco ci siamo sorpresi a vedere Maria della fiction “Un medico in famiglia” e un gruppo di Piccolissimi, i bambini dell’ACR di 4/5 anni.
Ci sarebbero tantissime altre cose da dire, ma le parole non bastano a raccontare la grandissima emozione provata a rappresentare le nostre diocesi in questi indimenticabili giorni.

Agnese (Resp. ACR Gorizia), Paola (Resp ACR Trieste) con i ragazzi di Gorizia e Trieste. 


Roma è sempre bella, ancor di più se ci sei in un momento speciale come l’incontro nazionale di Acr!

Siamo partiti assieme al gruppo Triveneto, da Rovigo, alle 6 di venerdì mattina e circa alle 12 siamo arrivati nella sede storica dell’AC, in viale della Conciliazione 1, per ritirare kit e pass: alle nostre spalle potevamo ammirare Castel Sant’Angelo e di fronte a noi Piazza San Pietro.  Se fino ad ora avevo visto i ragazzi assonnati, durante il pellegrinaggio a tappe alla tomba di Pietro i loro occhi si sono accesi: per Diletta è stata la prima volta a Roma, quindi immaginate l’emozione di trovarsi davanti alla basilica. Alessia e Marta si sono lasciate coinvolgere dalle spiegazioni dei volontari e Federico, che è un gran curioso, è stato contento di poter attraversare  le transenne ed avvicinarsi al baldacchino, per poi seguire la preghiera e il saluto del presidente dell’azione cattolica Franco Miano (gli ho stretto la mano e ho portato i saluti della diocesi di Padova).
Ci siamo poi trasferiti negli alloggi, un istituto salesiano, e la sera giochi tutti assieme. Sabato mattina ci siamo dati appuntamento ai giardini vaticani, bellissimi, per un talk show: è stata sottolineata l’importanza dei ragazzi nella Chiesa, e in particolar modo dei ragazzi dell’Azione Cattolica! Al pomeriggio invece, ai giardini di Castel Sant’Angelo, siamo stati coinvolti in un grande gioco a stand alla scoperta dei cambiamenti che il Concilio Vaticano II ha portato nella Chiesa: ho visto i ragazzi partecipare entusiasti e divertiti! Prima della partenza c’è stata la conclusione della festa con musica e balli.
Sono stati due giorni intensi, belli e ricchi di risate e momenti assieme, ci siamo lasciati coinvolgere dal clima di festa che si respirava, abbiamo conosciuto nuovi amici che condividono le nostre stesse passioni e la stessa voglia di stare assieme ed essere Chiesa: in particolare abbiamo legato con i ragazzi di Venezia, simpatici e vivaci.
Per me è stata anche un’occasione per confrontarmi con altri educatori e porto a casa una grandissima carica che voglio condividere con tutti voi, per iniziare al meglio quest’anno di Acr. È stato importante per noi, inoltre, rappresentare la diocesi, nostra bella e grande famiglia, a questa festa nazionale! Grazie a tutti per averci fatto sentire il vostro entusiasmo: è stato necessario per poter vivere al meglio quest’avventura! Evviva l’ Acr!

Enrico con Diletta, Federico, Alessia e Marta (Diocesi di Padova)


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