Il consiglio allargato del Triveneto

E’ proprio vero che girando si impara e di cose ne abbiamo imparate durante il viaggio tra le diocesi del nostro amato Triveneto.

Dal 5 Novembre al 5 Dicembre infatti ci siamo abbuffati di ospitalità, di cibi tipici e di fraternità. Partendo da Trento e terminando ad Udine abbiamo avuto modo di rafforzare i legami associativi  attraverso un consiglio regionale allargato. Il livello di collegamento regionale sta ad indicare l’unità con il patriarca e con le diocesi del Triveneto diffuse nel territorio, e, come delegazione  vogliamo far sentire vivo questo messaggio. Il biglietto da visita di don Enrico , (assistente regionale) , per questi incontri, è stato il testo di Marco sul cieco di Gerico.

“Come per il cieco, là dove c’è domanda Gesù ci viene incontro per ravvivare e rafforzare la nostra fede. E’ sempre Lui la medicina che ci guarisce ed il motore che ci fa andare avanti , Gesù fa della nostra debolezza la sua forza per andare verso i fratelli. In questi momenti  vediamo anche quanto sia forte la ricerca di Lui. Recuperando poi i cammini associativi ci rendiamo conto della ricchezza che sta attorno a noi, e, se li mettiamo gli uni vicini agli altri a mo’ di puzzle andiamo a costruire un quadro prezioso . Questa opera possiamo benissimo presentarla al prossimo Convegno di Aquileia di Aprile. Credo sia già questo un modo per capire ciò che lo Spirito Santo dice alle nostre chiese locali, spesso non ci rendiamo conto di quanta ricchezza c’è in esse se non l’andiamo a scoprire. Già il Papa nel suo discorso di maggio parlava del Convegno come di una benedizione per il nostro Nord-Est.”

L’incontro con le diocesi è un evento importante e ricco tanto da far superare il disagio del tempo, delle distanze e delle ore notturne .Le realtà diocesane hanno tante cose in comune ma ognuna ha una propria configurazione legata a tanti fattori, non ultima l’ubicazione territoriale.

A partire dalla più piccola, con 60 aderenti di Bolzano alla più grande con 14.500 aderenti di Padova. Però la più piccola non è da meno della più grande dal momento che essendo diocesi di confine e quindi a maggioranza di lingua tedesca, ospita un cospicuo numero di aderenti dell’ analoga associazione che fa capo ad Innsbruck, 11.300 sono gli aderenti all’ Azione Cattolica austriaca con strutturazione diversa da quella italiana, laicato retribuito ed adesione unica all’inizio del percorso. Tanto che la nostra A.C. di Bolzano incontra qualche difficoltà nel richiedere il rinnovamento dell’adesione annuale. Bolzano italiana  è piccola ma lavora bene e con  impegno portando avanti lo studio settimanale della parola di Dio con apertura a tutti.  Interessante poi vedere come l’attenzione alla formazione dei soci sia curata e molto sentita ovunque, a Vittorio Veneto vi è un percorso specifico per giovani studiato ad hoc, dove gli educatori a partire dai 18 anni si fanno dei percorsi formativi per tappe:  New Red , Red  e poi per chi resiste, Red Gold , momento in cui un giovane passa dall’elaborazione personale della parola di Dio attraverso meditazione e lavoro di gruppo, alla trasmissione ai ragazzi. Vicenza ha lanciato otto scuole di formazione per adulti responsabili, oltre che  percorsi socio politici attivi. Percorsi giovani con buoni risultati. Verona continua la formazione dei CPP , e incanala i giovani adulti in due percorsi: socio politico e culturale. Trento fa attività di promozione associativa e da Settembre 2011 con Telepace  gestisce una rubrica quindicinale seguita dai giovani. La diocesi di Belluno Feltre per evitare dispersioni  affida ad ogni consigliere diocesano di A.C. una parrocchia, mantenendo così un legame forte con la diocesi. Da anni la diocesi di Treviso organizza la settimana sociale e come A.C.  vuol creare un istituto sulla falsariga del Bachelet di Roma intitolandolo a Giuseppe Toniolo. Padova è una fucina di idee per quanto riguarda le guide, nuovo progetto formativo per responsabili: “Capolavori”, dove le note del Progetto Formativo Nazionale vengono integrate con la Parola di Dio.   Cammini ACR  proposti come cammini di iniziazione cristiana .Sussidi per giovani e per adulti, la “Regola di vita” per un cammino spirituale personale per adulti ecc.

Rovigo è forte per il Movimento lavoratori di Azione Cattolica sostenuto dalla base associativa. A Gorizia è partito un percorso per le famiglie su Area Famiglia e Vita rivolto soprattutto alle giovani coppie. Trieste sta facendo delle riflessioni su tematiche importanti come : “La scelta religiosa” fatta dall’A.C. nazionale nel ’69 , rilanciata poi nel  2007 in occasione del 140° a Castel San Pietro Terme , inoltre la stessa diocesi pone l’accento sulla scelta democratica e sull’identità associativa in A.C.. Bisogna riprendere la storia e le scelte fatte per capire anche il presente. Chioggia con le maniche rimboccate rilancia  l’associazione e si sta incamminando assieme ad altre associazioni diocesane per -abitare una civiltà multietnica- : “Cittadini del mondo” a favore dell’integrazione sociale degli immigrati nel Nord Est. Concordia e Pordenone con un gruppo pensante riguardo alle tematiche dell’oggi vuol rivitalizzare l’associazione, inoltre ospita i giovani di Gorizia nei propri campi estivi, e con loro condivide  il mitico paese di Maniago divenuto tappa fissa per gli incontri sportivi interdiocesani tanto da essere contemplato nei calendari.

Come non ricordare Venezia, sede del patriarcato, dove l’apertura all’altro è divenuta attività condivisa con altre associazioni, verso i giovani stranieri in modo particolare. Conosciuta sui giornali diocesani e laici come il Gazzettino.  Anche il cardinal Scola faceva lavorare questa associazione, in modo particolare per la visita del Papa a Venezia .

Quanto ripreso è solo parte del lavoro che le diocesi portano avanti, qualcosa di particolare per ricordarle tutte. Ci è stato anche detto che la delegazione deve aiutare le diocesi a creare relazioni e magari come l’uomo ragno lanciare appigli a cui aggrapparsi, questo è molto bello . Come il cieco però anche noi a volte abbiamo la vista ridotta o nulla per cui magari , e perché no, dateci qualche dritta. Solo insieme potremo camminare meglio e vedere più lontano. E come dice il proverbio: ”una mano lava l’altra ma entrambi lavano il viso”.

Nella

Sezione Delegazione: