Rinnovo della Delegazione Regionale di AC

Un proverbio recita :” L’unione fa la forza !” E di forza a Mestre ce n’era sabato 2 Aprile presso il centro diocesano di Zelarino  ad esprimere l’importanza dello stare insieme, del fare rete. Le presidenze diocesane si erano date l’appuntamento per il rinnovo delle cariche associative regionali del Triveneto. In una società come la nostra  in cui i Media danno le regole del vivere moderno, ebbene questo gruppo di Azione Cattolica riporta il senso del cenacolo, del saper camminare insieme. Oggi più che mai il cammino verso Emmaus ha bisogno di compagni di viaggio , della luce che si manifesta dopo un percorso fatto insieme.  Solo riprendendo in mano i sacri testi in realtà i discepoli si infiammano e si convincono a tornare indietro, prima la loro mente era annebbiata . La Parola quindi ci guida sempre e ci accompagna, è Gesù che illumina, noi siamo solo lampade che contengono la luce. In questo clima di luce si deve collocare anche il nostro incontro regionale . Paolo, il nostro vicepresidente nazionale adulti, ospite in questa assemblea, ha parlato dell’importanza di tessere relazioni, di fare rete tra le diocesi. Per far questo, egli  ha sottolineto la ricchezza delle relazioni che divenendo  legami associativi creano una base solida sul territorio.  Lo spazio regionale deve far crescere attraverso il collegamento, le buone cose che vengono offerte dalle diocesi e quindi è importante far circolare  la conoscenza, mantenendo l’ impegno alla solidarietà  e assumendo il principio della sussidiarietà verso tutte ed in particolare verso chi fatica di più. Trasformare quindi la rete in legami di comunione e sinergia di forze all’insegna dell’autentica sinodalità . Immersi poi in una regione speciale che abbraccia diversi territori,  dal mare ai monti con molteplicità di lingue e persone,  legate ai vari confini geografici e alla storia di questi popoli, il Triveneto può divenire secondo Paolo, una fucina , un laboratorio per il resto del paese. Dopo il vicepresidente nazionale, il delegato uscente, Umberto riporta lo stato dell’arte del Triveneto . Non tralascia quindi di far presente i limiti dell’impegno  laicale legato alla famiglia e al lavoro . “ I riferimenti importanti  per un laicato maturo e presente  sono legati alla  parola  che quest’anno ci chiama ad essere sale e luce nelle nostre comunità . Un’attenzione di riguardo va poi alla questione educativa  che ci vede impegnati in tutti gli ambiti , compito per altro insito nell’associazione da sempre e divenuto in questo decennio l’impegno primario della chiesa . I vescovi ci richiamano all’accompagnamento delle persone nella loro crescita e ci invitano a volgere lo sguardo verso il passato per  riesaminare quanto fatto e quanto tralasciato in modo da migliorare i percorsi, adeguandoli ai tempi  e alle persone. I Vescovi del Triveneto ci invitano anche a fare una rilettura degli ultimi vent’anni di storia  attraverso i vari strumenti che la tecnologia ci offre per poi presentare il tutto al Convegno di Aquileia che si svolgerà il prossimo anno. Un altro punto toccato da Umberto riguarda  l’Azione Cattolica Nazionale da valorizzare ulteriormente perché molto importante per il lavoro che svolge sia sul piano formativo che relazionale . Negli ultimi 15 anni infatti l’associazione si è rianimata, non la si vede più dentro una struttura ingessata e deformata. Pare rinata bloccando l’emorragia degli aderenti che necessitano ancora di farmaci antianemici, quel po’ di ferro e vitamine ,utili ricostituenti dell’organismo associativo. Lo scambio di esperienze associative è importante per la crescita delle diocesi ed il raccordo con il centro nazionale ne diventa lo stimolo .Guardando agli altri si imparano molte cose e ci si accorge anche di ciò che abbiamo, l’ordinarietà delle nostre attività ed esperienze assume colorazioni e sfumature straordinarie.  La relazione, specie quando vissuta in sincera comunione, diventa tonificante. (che sia questo uno dei ricostituenti da assumere più spesso?) A questo punto è importante  ricordare la ricchezza di questa regione anche dal punto di vista geografico, essa comprende due regioni amministrative, una delle quali, a statuto speciale, di confine e con bilinguismo, inoltre due provincie autonome: Trento e Bolzano, la seconda con  un’Azione Cattolica di lingua tedesca, molto diffusa ma con scarsa comunicazione con quella di lingua italiana.  40.000 Kmq di superficie per quasi sette milioni di abitanti complessivi (4,6 solo nel Veneto) con oltre 3500 parrocchie, in media di 1964 anime (la Lombardia ne ha 3064 con oltre 3000 anime di media e la Puglia 1061 con quasi 4000 abitanti ognuna). Le quindici diocesi della regione hanno anche dimensioni e realtà pastorali estremamente disomogenee; le distanze stradali, pur inferiori a quelle della Puglia o della Calabria, data l’eccentricità del baricentro geografico rendono sempre difficoltose le presenze ed eccessivi i tempi di trasferta (nel Nord-Est poi si è restii al presenzialismo). Siamo la seconda regione come aderenti, dopo la Puglia, dove però l’ACR rappresenta metà dei soci, ma comprendiamo le tre più grandi associazioni diocesane d’Italia (Padova, Vicenza e Treviso ) e una tra le più piccole (Bolzano).” La relazione di Umberto si è dilungata poi nella descrizione delle difficoltà legate alle diocesi e si conclude prospettando per il prossimo triennio due linee di attività, la prima orientata alla cura delle relazioni tra responsabili diocesani e la seconda destinata alla formazione dei responsabili diocesani magari proponendo una settimana residenziale di incontro e formazione. Come pure ritiene importante tracciare un vademecum del responsabile diocesano senza tralasciare le piccole associazioni e le piccole parrocchie. Dopo la relazione del delegato uscente e con il risultato delle votazioni si delinea la nuova equipe regionale , il nuovo delegato Marco Pio Bravo ringraziando per la fiducia accordatagli auspica che il percorso si svolga secondo la sinodalità  di anzi descritta da Paolo.  I nuovi eletti sono: oltre a Marco Pio Bravo , per il settore adulti: Nella Dal Ben e Duilio Mariani , per il settore giovani: Erika Buso e Stefano Brunello, per l’ACR Matteo Barion e Giacomo Berto , per il MSAC: Elena Lo Storto e Veronica Vanzo , per la segreteria: Paola Cavallari, come coppia cooptata: Gastone Fusaro e Giuditta Salviato con gli assistenti don Lorenzo Boscarol e don Emanuele Sieve.

Il lavoro della delegazione regionale lo vedo come una trama che, guidata da mani esperte, percorre da una parte all’altra l’ordito per ricavarne un tessuto prezioso,  speriamo di essere all’altezza del compito affidatoci e che il filo che ci unisce non si spezzi  e si nutra del  ricostituente più efficiente, la parola di Dio.

Nella Dal Ben

Delegazione Regionale 2011/2014