Tracce di Pace

«Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace, chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio». Queste sono le parole di Benedetto XVI che hanno accompagnato due brevi, ma intense giornate, di racconto, dibattito e preghiera ad Assisi il 24 e 25 settembre scorsi. Lo slogan dell’incontro-pellegrinaggio rivolto a tutti i giovani di Azione Cattolica d’Italia recita: “TRACCE DI PACE. Giovani di AC per un cammino di libertà”. Durante l’incontro di sabato pomeriggio, in cui sono intervenuti il presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, il card. Jean-Louis Tauran, il Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa, e il Presidente nazionale dell’Azione cattolica, Franco Miano, si sono ricordati i numerosi conflitti nel mondo ancora in atto (spesso dimenticati), la difficile situazione in Terra Santa e abbiamo ascoltato il commovente testamento spirituale di Shahbaz Bhatti.

La convinzione che portiamo a casa, tuttavia, non è l’idea che solo alcune persone prestigiose, significative e, definite da alcuni, illuminate possono ricoprire un ruolo da protagonisti nella costruzione della pace.

Tutti noi giovani siamo chiamati nel nostro piccolo e nella nostra quotidianità a lasciare tracce di pace; siamo chiamati in particolare ad abbattere tutti quei muri invisibili come l’indifferenza, la paura nei confronti dello straniero, il rifiuto della diversità. E’ con i piccoli gesti che siamo chiamati ad essere operatori di pace e a costruire un vero cammino di libertà. «La pace è opera di coscienze che si aprono alla verità e all’amore», ci ricorda Benedetto XVI, e noi giovani di Azione Cattolica dobbiamo avere una sensibilità particolare nei confronti di questo atteggiamento. Dalla veglia di sabato sera e dalla Santa Messa di domenica (quest’ultima celebrata dal vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino), in cui abbiamo condiviso momenti di preghiera con ragazzi di tutte le regioni d’Italia, siamo tornati a casa certamente carichi e con la certezza che le nostre piccole tracce di pace possono veramente cambiare la chiesa e l’intera società civile.

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