Tre giorni di incontri e dialogo per l'Azione Cattolica del Triveneto

Insieme con gioia, a servizio della Chiesa da laici responsabili. Questa è la carta d'identità e insieme l'impegno che l'Azione cattolica ha ribadito in una serie di incontri di confronto, dialogo e ascolto reciproco a livello del Triveneto. Ruolo e scopo, in fondo, di ogni cristiano battezzato che vive con pienezza la sua vocazione di laico.

Nel primo incontro, venerdì 8 gennaio, i responsabili regionali e i presidenti diocesani di Ac hanno incontrato a Cavallino (Ve) i 15 vescovi delle diocesi del Triveneto, al termine dei loro lavori sul tema "Chiesa particolare e sua presenza sul territorio (alcune foto). Nuove opportunità". Occasione preziosa per tessere e rafforzare il legame tra i nostri Pastori e l'Associazione che costituzionalmente si pone al servizio della Chiesa locale. Nel saluto iniziale portato dall’Assistente unitario don Enrico Piccolo e dal nostro delegato Marco Pio Bravo, il ringraziamento per la preziosa opportunità di dialogo, ascolto e confronto donataci dai nostri Pastori nel rinnovare quello stretto legame di appartenenza e di filiazione che è nell’identità stessa dell’associazione nel conseguimento del fine apostolico della Chiesa. Le sollecitazioni, i cambiamenti in atto nel contesto pastorale, sociale e culturale suscitano perplessità, disorientamento e allo stesso tempo desiderio di vivere questo tempo come  opportunità riscoprire anche questo come storia della Salvezza.

Nelle domande poste da tre presidenti,  sono state presentate le questioni che maggiormente hanno contraddistinto il lavoro e il confronto a livello regionale tra i presidenti e la delegazione:

una mentalità individualista sempre più crescente, la nuova organizzazione pastorale e la collaborazione tra Azione Cattolica Ragazzi e Uffici catechistici diocesani in merito alla proposta di iniziazione cristiana. Negli interventi che sono seguiti, dal Vescovo incaricato per la pastorale dei laici Mons. B. Pizziol ai pastori delle diocesi della regione conciliare non sono mancate parole di ringraziamento per quanto proposto e per il prezioso servizio svolto nelle diocesi, l’invito  ad essere sempre più lievito e sale e, nella conclusione da parte del Patriarca Mon Francesco Moraglia l’auspicio di poter continuare il confronto sui contenuti proposti e  la raccomandazione ad ognuno di  crescere nell’ascolto quotidiano della Parola perchè risuoni nella vita e  porti a saper  leggere la realtà, ed infine l’invito a rimanere accanto ai pastori, incoraggiandoli.

Sabato 9 gennaio, invece, i responsabili diocesani che compongono il Consiglio regionale del Triveneto hanno accolto a Zelarino (Ve) una nutrita delegazione della Presidenza nazionale di Ac, che da ottobre sta visitando le 16 regioni ecclesiali d'Italia per conoscere, ascoltare e incoraggiare i presidenti e rappresentanti degli adulti, giovani e ragazzi di Azione cattolica. Per gli addetti ai lavori, si è parlato di sinodalità, discernimento, creatività, spiritualità laicale (alcune foto). Al di là e dentro queste parole, però, ci siamo confrontati su come - da cristiani che abitano in questo tempo, in questo luogo, in questa storia – essere a servizio di questa Chiesa e di questo territorio. Costruendo legami autentici tra le persone, accompagnandole in ogni età e situazione di vita con lo stile che è proprio di un'associazione: insieme, camminando accanto, con gratuità, creando ponti e contatti vitali tra la comunità ecclesiale e la vita quotidiana dei laici. Con i ritmi e nei modi oggi possibili, certi che questo momento di crisi e di forte cambiamento sociale ed ecclesiale ci interpella e ci offre opportunità uniche. È una stagione complicata, ma è anche quella in cui ci troviamo a vivere, che siamo chiamati a sentire come tempo bello da abitare e da trasformare, con il carisma associativo che, con le parole del presidente nazionale Matteo Truffelli, è “anticorpo sano alla vita culturale e sociale  che rischia la tristezza della solitudine”.

Infine, domenica 10 gennaio a Sarmeola di Rubano (Pd) circa 600 presidenti parrocchiali, consiglieri diocesani e membri delle presidenze diocesane del Triveneto, hanno condiviso con la Presidenza nazionale di Azione cattolica una giornata di fraternità e scambio reciproco di esperienze, in cui il racconto della vita dei gruppi parrocchiali si è intrecciato alla passione associativa dei responsabili e assistenti nazionali (pagina dedicata all'incontro). Ne è emersa la varietà e complessità di esperienze, ma soprattutto la bellezza del servizio, la gioia e la fatica dello stare accanto alle persone nella concretezza della quotidianità, facendo da collante tra la comunità ecclesiale e il vissuto delle persone nel territorio locale. Se compito di ogni battezzato è mostrare a tutti con gesti, parole e fatti il volto di Dio, l'Ac si assume il compito di essere laici che – con la forza dell'essere insieme e sostenuti da una rete associativa nazionale e internazionale - sono responsabili di questa Chiesa, chiamati a tradurre l'Evangelii Gaudium nella concretezza della vita delle persone, in questo tempo e in ogni luogo di vita. Laici che desiderano suscitare un'esperienza bella e ricca di Chiesa in base alle necessità locali e che curano quelle relazioni che (con le parole di un aderente) ci fanno “sentire fratelli in una società di figli unici”. Non in modo esclusivo, ma camminando con la Chiesa, nella Chiesa e anche accanto a chi non si sente Chiesa. Insieme a te, a voi, a questo oggi che abitiamo e che siamo chiamati a trasformare dall'interno per renderlo luogo e tempo bello, gioioso, di Grazia.

Fabiola Andrighettoni
Incaricata Regionale Adulti AC

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